spazio donato a cura di Donato Consonni

pellicole

Sono nato nel 1955, a 12 anni ho fatto le mie prime fotografie usando una vecchia Agfa Billy, un “soffietto” 6x9 che apparteneva a mio padre; poi sono passato ad una Voigtlander Vito (era di mio cognato) ed infine ad una Wirgin Edixa usata, troppo, perché entrava luce ed ogni volta prima di usarla dovevo sigillare tutte le fessure con del nastro da elettricista. Il mio primo apparecchio fotografico “serio” fu una Pentax Spotmatic, naturalmente usata, acquistata nel 1975 da un vecchio fotografo, a cui seguirono una Pentax ME Super e poi ancora una Pentax MZ5 (questa volta entrambe nuove). Purtroppo come fotografo non ero un granchè, probabilmente mi mancava “l’occhio” giusto; mi impegnavo, passavo ore in camera oscura ma i risultati, salvo alcune eccezioni, non mi soddisfacevano. Forse anche i miei studi (diploma in chimica e laurea in Farmacia) mi portavano ad affrontare la fotografia guardando troppo alla precisione tecnica, di cui capivo meglio i concetti, e troppo poco alla creatività, all’immaginazione, al coinvolgimento emotivo. Intanto aumentava il mio interesse per le vecchie fotocamere e per la storia della fotografia e quando verso la metà degli anni 80 arrivai ad avere una certa indipendenza economica cominciai a fare i primi “acquisti” ai mercatini che cominciavano a nascere ovunque; quasi subito, in parte casualmente ed in parte su consiglio di un mercante, mi orientai verso gli apparecchi di fabbricazione italiana, un segmento del collezionismo fotografico che i quegli anni era ancora poco esplorato e conosciuto. Come collezionista mi hanno sempre interessato più gli apparecchi fotografici comuni, quelli che realmente erano usati dai fotografi del periodo, che le fotocamere rare (forse sarà stato anche un problema di soldi) e ripensando a tutti questi anni mi rendo conto di come a me sia sempre più piaciuto conoscere che possedere. Sarà stato anche per questo che parallelamente alle fotocamere il mio interesse sia andato verso le riviste ed i libri d’epoca, soprattutto tecnici, un passaggio in un certo senso obbligato dal momento che le informazioni sugli apparecchi fotografici italiani erano, ed in parte ancora sono, abbastanza scarse. Ho così raccolto in circa 30 anni di “onorato servizio” un certo numero di fotocamere italiane nonché di riviste, libri e cataloghi e da circa una decina d’anni mi “diverto” a cercare di riassumere quello che ho scoperto ed imparato sotto forma di libri. Il primo è stato “Il Grande Libro della Bencini” che troverete in forma concentrata in questo spazio; sto lavorando su altri progetti che via via renderò disponibili. Per finire vorrei ringraziare Mistermondo per la possibilità che mi offre e tutti quelli che avranno la pazienza di leggermi; se volete contattarmi fatelo attraverso Mistermondo, non potrà che farmi piacere: buona navigazione!


Storia delle Bencini (prima parte)
Storia delle Bencini (seconda parte)
Storia delle Bencini (terza parte)
Storia delle Bencini (quarta parte)
Storia delle Bencini (quinta parte)
Storia delle Bencini (sesta parte)
Storia delle Bencini (settima parte)

Robi e Roby
Gabry e Gabri
Delta Argo ed Etna
Erno e Deko
Rolet
Comet