STORIA DELLA BENCINI


Parte sesta: le fotocamere 35 mm dell’ultimo periodo.
Negli anni 70 la Bencini decise di costruire una nuova linea di apparecchi per pellicola 35 mm; ovviamente non si avventurò nella fabbricazione di un apparecchio reflex che era assolutamente lontana dalla filosofia industriale fino ad allora seguita, ciò nonostante cercò di salvare il salvabile. Nel 1972 la Bencini presentò la Comet NK 135; la forma di questa fotocamera era "del tutto simile a quella di un apparecchio reflex. Ma la similitudine finisce qui perchè l'apparecchio in realtà è solo una macchinetta economica 24x36 mm con obiettivo f/2,8-50mm fisso, otturatore con quattro posizioni e naturalmente mirino ottico galeliano". In questo modo una rivista dell'epoca presentò il nuovo apparecchio che aveva le stesse dimensioni di una fotocamera reflex, era di colore nero e presentava nella faccia superiore una parte sporgente a simulare la presenza del pentaprisma e che comunque fu, considerando la produzione precedente, un notevole passo avanti. All'inizio il nuovo apparecchio venne aggiunto al listino esistente, con alcuni aggiustamenti, poi nel 1973 iniziò la produzione della Comet K 35, che in pratica era una versione economica della Comet NK 135, e della Comet NK 135 Automatic che si distingueva dai modelli già descritti soprattutto per la presenza di un esposimetro al CdS accoppiato al diaframma ed a quel punto la Bencini fece una scelta decisa e drastica. A partire dal 1974 dal listino vennero eliminati tutti gli apparecchi per pellicola 120 e 127 che avevano fatto la fortuna dell'azienda e la Bencini si incamminò con decisione secondo alcune direttrici fondamentali: nuovi apparecchi 35 mm, apparecchi economici del tipo Instamatic, cineprese e cineproiettori per passo ridotto. Tra il 1975 ed il 1984 vennero prodotti altri apparecchi per pellicola 35 mm della nuova linea che in parte affiancarono ed in parte sostituirono i modelli precedenti: Comet NK 135 Electonic, Comet 235, Comet 335, Comet 435 Electronic, Comet 36. Nel 1979 la Bencini mise un produzione un apparecchio per pellicola 35 mm molto particolare ovvero la Koroll Marine, una fotocamera per uso subacqueo. In pratica si trattava di una fotocamera per pellicola 35 mm, del tutto simile alla Comet 335, contenuta all'interno di una custodia stagna in alluminio pressofuso all'esterno della quale erano presenti i comandi che ne consentivano la regolazione e l'uso. Un apparecchio identico alla Koroll Marine era venduto dal Sub Center di Milano con il nome di Alfamar. Tra la fine degli anni 70 ed i primi anni 80 si diffusero sempre di più gli apparecchi 35 mm ultracompatti sia di fascia alta, come la Minox GL, la Rollei 35, la Olympus XA, che di costo più contenuto, come la Agfa Optima. Nel 1980 alla Photokina di Colonia la Bencini presentò un apparecchio che si inseriva in questo nuovo filone produttivo: la Comet 635 Minicompact, una fotocamera poco più grande di un pacchetto di sigarette, semiautomatico, con esposimetro CdS collegato ai diaframmi e tempo fisso. Con questo modello la Bencini innaugurò una nuova famiglia di apparecchi compatti: purtroppo sarà anche l'ultima della sua lunga storia. L'anno successivo, nel 1981, venne presentata anche la Comet 535 Minicompact, in pratica una versione economica del precedente modello, priva dell'esposimetro e con obiettivo meno luminoso. Il 1984 fu l'anno in cui la crisi della Bencini si manifestò in modo palese come testimoniò l'annuncio che nel giugno del 1984 apparve su alcune riviste fotografiche e che recitava: " A conclusione delle vicissitudini vissute dalla Bencini SpA, nota casa del settore foto-cine italiano, con decorrenza 1 maggio 1984 i prodotti Bencini sono distribuiti dalla società Cafer srl...........I prodotti sui quali si concentrerà maggiormente la vendita saranno in ordine: diaproiettori, cineproiettori muti e sonori, cineprese mute, apparecchi fotografici 35 mm." Sempre il 1984 fu l'anno in cui Kodak certificò la morte del Super 8 sospendendo la produzione di cineprese per quel formato. Nel 1985 la Bencini presentò altre due fotocamere 35 mm compatte molto semplici, la Personal 35 e la Personal Reporter, quest'ultima ideata per il formato 18x24 mm, entrambi gli apparecchi erano disponibili nei colori nero, rosso e azzurro. L'agonia della Bencini si protrasse fino al 1990; morto il Super 8 dei prodotti elencati nel comunicato del 1984 non restavano nei listini Bencini che le fotocamere 35 mm ed i diaproiettori e fu su quest'ultimi che la Bencini fece lo sforzo estremo presentando nel 1987 una nuova linea di tali apparecchi denominati Turbofan, poi lentamente, in silenzio, i prodotti della Bencini sparirono da tutti gli almanacchi e le pubblicazioni del settore.


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