CHINAGLIA DOMENICO

Nel 1949 sulle più importanti riviste fotografiche italiane apparve un’inserzione che pubblicizzava una nuova fotocamera simile alla Leica denominata
KRISTALL 2a, “la prima camera costruita in acciaio inossidabile”; la vendita di questo apparecchio era affidata in esclusiva al Cav Guido No-nini di Milano (G.N.M) che le “firmava” con il proprio marchio inciso sulla calotta. La Kristall 2a era costruita a Belluno dalla ditta Chinaglia Domenico, società probabilmente già operante nel settore elettromeccanico ed approdata attraverso un percorso ad oggi sconosciuto alla costruzione di apparecchi fotografici. Le caratteristiche tecniche principali di questa fotocamera erano: - formato 24x36 mm su pellicola 35 mm in caricatori standard – ottica intercambiabile con innesto a vite 39x1 – telemetro accoppiato alla messa a fuoco separato dal mirino – otturatore a tendina con tempi da 1/20 a 1/1000 più la posa B. La fotografia dell’apparecchio presente nell’inserto pubblicitario lo ritrae corredato da un obiettivo Victor Koristka 50/3,5 ma era venduto anche con obiettivo anastigmatico Som Berthiot 50/2,8 e, più tardi, anche con Steinar 50/3,5 o con Schneider Xenon 50/2. La Kristall 2a era in origine priva della sincronizzazione per il flash anche se alcuni esemplari con numero di matricola elevato presentano lo spinotto sincro. Un certo numero di questi apparecchi presenta sulla parte frontale un piccolo marchio con le lettere K2 racchiuse in un cerchio; alcuni autori mettono in relazione questa marchiatura con la conquista della vetta del K2 ad opera di alpinisti italiani, ma questa ipotesi non è certa. Nel 1952 venne presentata la KRISTALL 2s, in pratica un apparecchio con le stesse caratteristiche della Kristall 2a completo della sincronizzazione per l’uso del flash, sia di quello elettronico che di quello con lampade al magnesio (tipo Vacu-blitz); per passare da un tipo di sincronizzazione all’altra occorreva posizionare correttamente una piccola levetta visibile all’interno dell’apparecchio nella parte inferiore. Contestualmente venne presentata anche la KRISTALL 3s, sempre sincronizzata e con tempi estesi da 1 secondo a 1/1000. Le due nuove fotocamere potevano essere corredate con gli stessi obiettivi già in uso al modello precedente e cioè Steinar 50/3,5, Som Berthiot 50/2,8 e Schneider Xenon 50/2; anche in questo caso la distribuzione era affidata in esclusiva al Cav Guido Nonini (GNM) come evidenziato dal marchio presente sulla calotta. Alla Fiera di Milano del 1953 venne presentata la KRISTALL 53 in cui la novità più importante era la presenza di un mirino multifocale da 28 a 105 mm realizzato con un sistema s diaframma variabile per la delimitazione del campo inquadrato. Per alloggiare questo particolare mirino l’estetica dell’apparecchio venne modifica con la presenza di una sporgenza verso l’alto nella parte centrale della calotta. Contestualmente venne presentata una fotocamera con la stessa “carrozzeria”, le stesse caratteristiche tecniche fondamentali ma priva del mirino multifocale che venne denominata anche in questo caso Kristall 3s (per distinguerla dal precedente modello la indicheremo come KRISTALL 3s II° tipo). In entrambi gli apparecchi le caratteristiche tecniche più importanti era le stesse della Kristall 3s I° tipo: - formato 24x36 mm – ottica intercambiabile con passo vite 39x1 – telemetro accoppiato separato dal mirino – otturatore a tendina con tempi da 1 secondo a 1/1000 – sincronizzazione per lampo elettronico e Vacu-blitz. Anche gli obiettivi con cui le fotocamere erano offerte erano i soliti Steinar 50/3,5, Som Berthiot 50/2,8 e Schneider Xenon. Anche in questo caso la vendita fu affidata al Cav. Guido Nonini di Milano ma i due nuovi apparecchi non avevano il classico marchio GNM sulla calotta, di lì a poco (1954-1955) la collaborazione si interrompeva e la Chinaglia prese a distribuire in proprio le fotocamere prodotte marcando i nuovi modelli con la propria sigla CD. Di questo periodo dovrebbe essere l’incontro con la società AFIOM di Pordenone, produttrice degli apparecchi Wega, che portò sicuramente ad una qualche forma di collaborazione o di fusione. Il risultato fu la produzione di apparecchi Wega IIa marcati con la sigla CD e parallelamente videro la luce due nuovi modelli di Kristall che nell’estetica complessiva erano abbastanza lontani dai modelli che li precedevano ed erano invece praticamente identici agli apparecchi prodotti fino ad allora dalla AFIOM. In particolare la fotocamera KRISTALL era l’esatta copia della Wega: un apparecchio per il formato 24x36 mm tipo Leica con ottica intercambiabile priva però del telemetro e con otturatore a tendina con tempi da 1/20 a 1/1000 più la posa B e la sincronizzazione per lampo elettronico e Vacu-blitz. L’assenza del telemetro potrebbe far pensare che la Kristall sia stata la prima fotocamera prodotta dalla Chinaglia, ma ci sono troppi particolari, come ad esempio la sincronizzazione, che contraddicono una simile ipotesi, a cui aggiungerei un ulteriore indizio. Alcuni modelli di fotocamera Kristall furono venduti con una certa continuità anche all’estero ed in particolare in Gran Bretagna: a partire dal 1955 la Kristall 53 era venduta da almeno tre distributori di Londra. Solo più tardi, a partire dal 1958, anche la Kristall senza telemetro fu messa in vendita sempre a Londra: questo potrebbe far supporre che la produzione di questa fotocamera abbia avuto inizio alcuni anni dopo la presentazione della Kristall 53. Sempre nella metà degli anni 50 (1954-1955) fu prodotta la KRISTALL R, sempre una fotocamera simile alla Leica in cui la principale particolarità era data dalla presenza del mirino-telemetro. L’aspetto complessivo era un ibrido tra la Kristall senza telemetro e la Kristall 53, con le forme spigolose della prima e la presenza della sporgenza in cui era alloggiato il mirino-telemetro della seconda. Le altre caratteristiche tecniche importanti erano: - formato 24x36 mm – ottica intercambiabile con passo vite 39x1 – otturatore a tendina con tempi da 1/20 a 1/1000 più la posa B – sincronizzazione sia per lampo elettronico che per Vacu-blitz con presenza di due spinotti separati. Anche alcuni esemplari di Kristall senza telemetro, con numero di maricola elevato, presentano due spinotti separati. Per la Kristall R, così come per la Kristall senza telemetro, erano disponibili i soliti obiettivi: Steinar 50/3,5, Som Berthiot 50/2,8 e Schneider Xenon. La società Chinaglia produsse anche un apparecchio per il formato 24x36 mm più economico senza ottica intercambiabile e senza telemetro denominato KRISTALLETTE; altre caratteristiche erano: - obiettivo Duotar 45/7 – otturatore centrale con tempi da 1/25 a 1/100 più la posa B e la sincronizzazione per il lampo. La Chinaglia mantenne in catalogo i propri apparecchi fino ai primi anni 60; dalla lettura dei numeri di serie si possono stimare i seguenti dati sulla produzione: - Kristall 2a ( matricola a 5 cifre con cifre iniziali 00) 1000 esemplari circa – Kristall 2s ( matricola a 5 cifre con cifre iniziali 01) 300 – 400 esemplari – Kristall 3s I° tipo ( matricola a 5 cifre con cifre iniziali 110) 200 – 250 esemplari – Kristall 3s II° tipo ( matricola a 5 cifre con cifre iniziali 112) 300 – 400 esemplari – Kristall 53 ( matricola a 5 cifre con cifre iniziali 117 o 120) 500 – 600 esemplari – Kristall senza telemetro ( matricola a 5 cifre con cifre iniziali 123) 700 esemplari circa – Kristall R ( matricola a 5 cifre con cifre iniziali 20) 300 – 400 esemplari.