A.F.I.O.M. OFFICINE PORDENONE

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale l’industria fotografica tedesca era in condizioni disperate: le fabbriche erano state distrutte dai bombardamenti alleati, mancavano le materie prime, mancava un mercato a cui vendere i propri prodotti e tutti i brevetti, compresi quelli della Leitz, erano stati dichiarati decaduti. Nei primi anni 50 la AFIOM di Pordenone, come altre aziende di meccanica fine in Italia e nel mondo, approfittando di questo stato di cose iniziò la produzione di apparecchi fotografici simili alla Leica. Sulla AFIOM non si hanno molte informazioni, ad esempio non si sa se fosse già attiva prima o se sia stata costituita appositamente per avviare la costruzione di fotocamere, comunque nel 1953 era presente alla Fiera di Milano con due apparecchi:
WEGA e WEGA IIa. Le due fotocamere avevano aspetto e molte caratteristiche tecniche comuni: formato 24x36 mm su pellicola 35 mm, ottica intercambiabile con innesto a vite 39x1, otturatore a tendina con tempi da 1/20 a 1/100 più la posa B e sincronismo per il flash, obiettivo Trixar 50/3,5 con possibilità di regolare il diaframma da 1:3,5 a 1:18. L’unica vera differenza tra i due apparecchi era data dalla presenza del telemetro separato dal mirino per la regolazione della messa a fuoco nella Wega IIa. La commercializzazione delle fotocamere era affidata al grossista Bonacina con uffici a Milano e Udine. La AFIOM fu attiva sicuramente fino al 1956 e il quantitativo di fotocamere prodotte può essere stimato in 600-700 esemplari di Wega e 1000-1300 esemplari di Wega IIa; in questi apparecchi era ben visibile sulla calotta il logo AFIOM scritto all’interno di un piccolo rombo. Furono però messe in vendita esemplari di Wega IIa che presentavano sulla calotta il logo CD scritto all’interno del piccolo rombo, tale logo era caratteristico di una altro costruttore di fotocamere, Domenico Chinaglia, che nello stesso periodo produceva apparecchi simili alla Leica con il marchio Kristall a Belluno, località non molto lontana da Pordenone. Non è chiaro se questi esemplari di Wega IIa fossero costruiti dallo stesso Chinaglia o ancora dalla AFIOM e solo commercializzati dalla società di Chinaglia o se fossero semplicemente apparecchi giacenti in magazzino alla chiusura della AFIOM. Un’altra differenza tra le Wega IIa marcate AFIOM e quelle marcate CD sta nei numeri di matricola: nelle prime la matricola, di cinque cifre, inizia con 31 o 32 mentre nelle seconde inizia con 40. La produzione di Wega IIa marcate CD può essere stimata in 200-300 esemplari. Dalla società di Chinaglia furono commercializzate anche fotocamere denominate WEGA 2a, del tutto simili alle Wega IIa; la produzione di Wega 2a può essere stimata in 300-500 esemplari.