C.O.M.I. – Costruzioni Ottico Meccaniche Italiane

La C.O.M.I., società con sede a Roma, fu una vera meteora nel panorama delle aziende nate nell’immediato dopoguerra e attive nella produzione di apparecchi fotografici. Alla Fiera di Milano del 1949 era presente con la fotocamera
LUXIA, una microcamera per il formato 18x24 mm su pellicola 35 mm in caricatori speciali; la pellicola passava direttamente dal caricatore di partenza ad un altro caricatore vuoto, da ogni spezzone di pellicola si ottenevano circa 18 fotogrammi. L’apparecchio montava un obiettivo con montatura rientrante da 27 mm 1:2,9 denominato Delmak con schema a 4 lenti trattate con rivestimento antiriflessi e con diaframma regolabile da 1:2,9 a 1:11; l’otturatore era centrale e consentiva tempi da 1/25 a 1/250 più la posa B. Le dimensioni erano molto contenute, “entra in un pacchetto di sigarette” recitava la pubblicità, ed era disponibile in versione cromata con rivestimento in pelle nera oppure in versione dorata e rivestimento in pelle di lucertola di vari colori. A questo primo modello seguì nel 1950 un secondo modello, denominato LUXIA II, con le stesse caratteristiche fondamentali. L’unica differenza apparente tra i due modelli di Luxia era nel sistema utilizzato per bloccare l’obiettivo in posizione estratta: nel primo modello il blocco dell’obiettivo era contemporaneo all’estrazione, per mezzo di una piccola lamella, e per fare rientrare l’obiettivo era necessario agire sul piccolo bottone presente sulla destra dello stesso; nel secondo modello una piccola chiavetta sporgente presente sul barilotto impediva all’obiettivo di rientrare, solo infilando tale chiavetta in una apposita scanalatura era possibile chiudere l’apparecchio. La Luxia II fu costruita in due versioni: la differenza più importante risiedeva nel fatto che nella prima versione l’avanzamento della pellicola ed il caricamento dell’otturatore erano abbinati, come del resto avveniva nella Luxia, mentre nella seconda versione il caricamento dell’otturatore andava eseguito a parte azionando una levetta posta sul lato destro dell’obiettivo, in alto; non erano però possibili doppie esposizioni accidentali. Anche la Luxia II era disponibile in versione cromata con pelle di lucertola nera o in versione dorata con pelle di lucertola in vari colori. Il 1950 vide anche la chiusura dell’attività della C.O.M.I., evidentemente la Luxia non ebbe il successo sperato ed inseguito, probabilmente anche a causa della scelta di utilizzare pellicola in caricatori speciali di difficile reperimento