CESARE SPEICH - GENOVA

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale Cesare Speich gestiva a Genova un negozio di ottica in cui riparava e produceva strumenti ottici. Cesare era figlio di Pietro Speich che dalla nativa Svizzera era emigrato a Genova nella prima metà del 1800 dove da prima si occupò del commercio di tessuti ricamati ma poi, alla nascita della fotografia, si dedicò tra i primi a questa nuova arte diventando in breve uno tra i più importanti fotografi genovesi; tra l’altro Pietro Speich si impegnò anche nella costruzione di semplici fotocamere da viaggio. Intorno al 1950 ci fu nel mondo della fotografia un rinnovato interesse per la fotografia stereoscopica, anche in Italia alcuni costruttori crearono apparecchi 3D od accessori per ottenere foto stereo ( ad esempio la Iso Duplex e lo stereografo Galileo per la Condor ); nel 1956 Cesare Speich brevetto un apparecchio per la fotografia stereoscopica denominato
MICROSTEREO. La Microstereo utilizzava pellicola 35 mm su cui produceva coppie di fotogrammi di 11x11 mm (su un rullo 135 da 36 pose si ottenevano 55 coppie di fotogrammi), montava due obiettivi prodotti dallo stesso Speich da 20 mm 1:2,8 a fuoco fisso e con diaframma regolabile da 1:2,8 a 1:16 ed era equipaggiato con un otturatore a tendina metallica sul piano focale con tempi da 1 secondo a 1/200. Per inquadrare il soggetto si utilizzava un mirino reflex a pozzetto che faceva assomigliare questo apparecchio ad una reflex biottica. Per visionare gli stereogrammi venne costruito un adatto visore predisposto per utilizzare dei telaietti in cartone contenenti ognuno 6 coppie di fotogrammi. Questo apparecchio fu costruito a titolo sperimentale in soli 5 esemplari, successivamente venne costruita una seconda serie di apparecchi, detti MICROSTEREO II; praticamente uguali a quelli della prima serie ma con obiettivi Rodenstock ed otturatore con tempi da 1 secondo a 1/250. Di questa seconda serie furono costruiti circa 20-25 esemplari funzionati, del centinaio che erano stati preventivati, dato che nel frattempo l’interesse per la fotografia stereoscopica si era spento.