KLEIN - ROMA

Alla Fiera di Milano del 1951 fece la sua comparsa un apparecchio fotografico denominato
KLEIN, costruito e commercializzato dalla omonima azienda con sede a Roma. Si trattava di una fotocamera per il formato 24x36 mm su pellicola 35 mm dalle dimensioni molto contenute ed in cui la pellicola passava dal caricatore di partenza ad un altro caricatore vuoto senza necessità di riavvolgimento e su questa particolarità era incentrata in buona parte la pubblicità di questo apparecchio. Montava un obiettivo con montatura rientrante da 50 mm, diaframma con un’unica apertura non indicata ma stimabile intorno a 1:11 e messa a fuoco regolabile su scala in metri; l’otturatore consentiva un tempo unico non specificato più la posa B. Nel 1954, sempre alla Fiera di Milano, veniva presentato un nuovo modello di Klein migliorato sia nella parte meccanica che in quella ottica (obiettivo trattato) e soprattutto con otturatore sincronizzato e con la presenza della staffa porta accessori. Infine nel 1957, dopo un periodo in cui della Klein non si trova traccia nella stampa specializzata dell’epoca, alla solita Fiera milanese venne presentata un fotocamera denominata K II definita come “edizione perfezionata della nota Klein” e fabbricata dalla ditta Ottica Meccanica di Roma, probabile nuova ragione sociale della società Klein. Questo apparecchio era leggermente più grande del precedente modello, era sempre per il formato 24x36 mm su pellicola 35 mm e la pellicola non passava più da caricatore a caricatore ma veniva più tradizionalmente riavvolta al termine del rullino. L’obiettivo era un 50 mm 1:9 con lenti trattate antiriflesso, diaframma regolabile in tre posizioni (9, 16 e 22) e messa a fuoco regolabile su scala in metri. L’otturatore consentiva tre velocità da 1/25 a 1/100 più la posa B ed era sincronizzati per l’uso del flash. La K II era ancora presente nel catalogo Fulcar del 1958 poi di questa fotocamera e della società costruttrice non si trova più traccia.