S.I.R.I.O. – FIRENZE Società Industriale Ricerche Innovazioni Ottiche

La società S.I.R.I.O. con sede a Firenze nacque all’indomani della fine della Seconda Guerra Mondiale. Il primo apparecchio prodotto fu la
ELETTRA I seguita immediatamente dalla ELETTRA II; infatti nel resoconto della Fiera di Milano del 1946, la prima edizione del dopoguerra, pubblicato sul Progresso Fotografico si leggeva : ” Dopo l’Elettra I della Sirio (Firenze) è venuta al mondo anche la II: notevolmente perfezionata, che viene ad ingrossare l’ormai numerosa famiglia della 24x36 mm italiane. Solidità e mite costo. “. Entrambi gli apparecchi erano in metallo per il formato 24x36 mm su pellicola 35 mm in caricatori standard; la Elettra I montava un otturatore centrale con tempi da 1/25 a 1/200 più la posa B ed un obiettivo denominato Semitelar da 50 mm 1:8 a tre lenti con regolazione della messa a fuoco su scala metrica e diaframma regolabile fino ad un massimo di 1:22. La Elettra II montava un otturatore diverso, perfezionato rispetto a quello del primo modello, ma sempre con tempi da 1/25 a 1/200 più la posa B; anche l’obiettivo era differente, si trattava di un 40 mm 1:5,6 denominato Sculptor con diaframma regolabile fino a 1:22 e regolazione della messa a fuoco su scala in metri. I due apparecchi avevano altre piccole differenze anche per quanto riguarda il corpo, ad esempio calotta e fondello del secondo modello erano cromati anziché verniciati in nero, il mirino nel primo modello era applicato sulla calotta e fissato con viti mentre nel secondo modello era ricavato nella fusione della calotta, infine era differente il sistema di chiusura del fondello. Della Elettra I fu prodotta anche una versione cromata e con il mirino ricavato nella fusione della calotta tipo Elettra II; forse anche della Elettra II furono prodotti alcuni esemplari che presentavano una calotta con un diverso disegno della fusione (recentemente un esemplare è stato messo in vendita da un noto commerciante italiano). La vita di questa azienda fu certamente breve, infatti già nel 1949 sulle pagine del Progresso Fotografico la ditta G. Valente di Roma annunciava la messa in liquidazione di circa 1000 apparecchi Elettra I “rimanenza di fabbrica” al prezzo speciale di £ 10.000 cadauno; il prezzo scese a £ 5.000 nel 1954 ed a partire dal 1955 per favorire la vendita delle poche decine di pezzi rimasti sugli stessi veniva montato l’obiettivo Closter Mizar Anastigmat 50/4,5, il tutto era venduto a £ 10.000. Dall’analisi dei numeri di matricola presenti sugli apparecchi si può stimare una produzione di 2000 – 2500 esemplari di Elettra I e 3000 – 3500 esemplari di Elettra II.