TENSI- MILANO
Nei primi anni del 1930 anche le due importanti industrie di materiale sensibile italiane, Tensi e Cappelli, presentarono sul mercato fotografico nazionale due fotocamere con i rispettivi marchi, poiché entrambe le aziende non avevano le conoscenze e le strutture adatte alla produzione di apparecchi fotografici si affidarono per la fabbricazione degli stessi ad altre società. La fotocamera Tensi era un apparecchio in metallo per pellicole formato 127 (o 4,5x6 cm) molto compatto con obiettivo estraibile montato su un tubo in bachelite con una ampia filettatura elicoidale; il formato del negativo ottenibile era di 4x6 cm, la messa a fuoco era fissa, dopo aver estratto completamente l'obiettivo dal corpo macchina, il tempo di otturazione unico, non specificato, inquadratura del soggetto mediante un semplice mirino a traguardo. Sulla parte frontale dell'obiettivo, oltre alla marcatura “Tensi e C. Milano”, era ben visibile la scritta “Brevetti Internazionali Ruberg” dal momento che l'apparecchio era certamente fabbricato dalla società tedesca Ruberg e Renner; infatti la fotocamera della Tensi era una copia quasi esatta di un apparecchio prodotto dalla ditta germanica nello stesso periodo il Ruberg Futuro (1933-1934). La collaborazione o comunque la produzione dell'apparecchio per conto della Tensi durò per un tempo molto breve dal momento che la fotocamera a marchio italiano è oggi decisamente rara.