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Taft KS2

Serial Number: senza numero

Year: 1952

Taft KS2

La Taft KS2 è una fotocamera italiana prodotta negli anni ’50, caratterizzata da un corpo in pressofusione d’alluminio e progettata per utilizzare pellicola formato 127, con una capacità di 16 pose da 3×4 cm. Questo modello si distingue per la sua semplicità e robustezza, tipiche delle fotocamere amatoriali del dopoguerra.

Caratteristiche principali della Taft KS2

Formato pellicola: 127, 16 pose 3×4 cm

Corpo: pressofusione d’alluminio, resistente e leggero

Otturatore: velocità singola a 1/30 sec. più posa B

Ottica: 65 mm f/11, obiettivo fisso adatto a condizioni di luce favorevole

Finitura: rarissimo esemplare con rivestimento in pelle rossa, un particolare che aumenta il valore estetico e collezionistico

Analisi e contesto storico

La Taft KS2 rappresenta un esempio classico di fotocamera amatoriale italiana, pensata per chi desiderava un apparecchio semplice e affidabile senza rinunciare a un buon livello di qualità. Proprio come la Taft K3S, anche la KS2 fu oggetto di un accordo di distribuzione con i governi di Slovenia e Croazia, che ne prevedeva la diffusione principalmente all’interno delle caserme militari di quei paesi. Questo dettaglio emerge da un racconto trasmesso dalla figlia di Turrin, la sig.ra Bianca a Gianni Pignat, amico di lunga data della famiglia Turrin.  La scelta del corpo in alluminio pressofuso e dell’ottica fissa f/11 rispondeva a esigenze di economicità e praticità. La presenza della sola velocità di scatto 1/30 sec., più la posa B, rendeva la fotocamera limitata a soggetti ben illuminati o a situazioni in cui era possibile utilizzare un cavalletto.

Il corpo in pressofusione d’alluminio, materiale innovativo per l’epoca, conferiva alla K3S una buona resistenza senza appesantirla, mentre l’ottica fissa da 65 mm f/11 limitava l’uso a situazioni ben illuminate ma garantiva una nitidezza sufficiente per scatti amatoriali. L’otturatore con due sole velocità e la posa B erano allineati alle esigenze di semplicità e affidabilità.

Il rivestimento in pelle rossa è un elemento distintivo e raro per questo modello, che generalmente veniva prodotto con finiture più comuni come la pelle nera o marrone. Questa variante ne fa un pezzo particolarmente ricercato dai collezionisti di fotocamere italiane d’epoca.

Valore collezionistico

La rarità del modello con pelle rossa, unita alla storia e alla qualità costruttiva della Taft KS2, ne fanno un oggetto di interesse per gli appassionati di fotografia storica e per i collezionisti di apparecchi italiani, rappresentando un frammento della fotografia amatoriale del secondo dopoguerra in Italia.