Serial Number: senza numero
Year: 1950
Ferrania Condor I espositore M. Fantoni ceramica.
Marcello Fantoni, nato a Firenze il 1° ottobre 1915, è stato uno dei più brillanti e originali ceramisti italiani del Novecento. Fin da giovanissimo, a soli 12 anni, si iscrisse all’Istituto d’Arte di Porta Romana, dove fu allievo di maestri del calibro di Carlo Guerrini, Libero Andreotti, Bruno Innocenti e Gianni Vagnetti .
Nel 1936, dopo un’esperienza come direttore artistico in una fabbrica di ceramiche a Perugia, aprì il suo laboratorio “Fantoni Ceramiche” a Firenze, nelle scuderie di Villa Fabbricotti . Qui iniziò a produrre sia ceramiche d’arredamento in serie che opere uniche, distinguendosi per uno stile che univa la tradizione artigianale toscana con influenze moderne e internazionali.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Fantoni partecipò attivamente alla Resistenza. Nel dopoguerra, rilanciò la sua attività, ampliando il laboratorio e impiegando oltre cinquanta collaboratori . Negli anni Cinquanta, abbandonò la produzione seriale per dedicarsi completamente alla creazione artistica, realizzando sculture e forme ispirate all’arte etrusca e apula, reinterpretate con smalti e colori moderni.
Le sue opere, caratterizzate da forme audaci e superfici materiche, sono esposte in prestigiosi musei internazionali, tra cui il MoMA e il Metropolitan Museum of Art di New York, il Victoria and Albert Museum di Londra e il Museo Internazionale della Ceramica di Faenza .
Nel 1970, fondò a Firenze la Scuola Internazionale d’Arte Ceramica, dove insegnò fino alla sua morte nel 2011, lasciando un’eredità duratura nel mondo della ceramica artistica.
Un episodio curioso della sua carriera riguarda la collaborazione con le Officine Galileo e Ferrania negli anni Cinquanta. In occasione del lancio della fotocamera Condor I, Fantoni realizzò una serie di sculture raffiguranti donne nell’atto di scattare fotografie, utilizzate per promuovere il prodotto nei negozi di fotografia. In alcune di queste opere è visibile il marchio “Fantoni”, testimoniando l’unione tra arte e industria in quel periodo.
Marcello Fantoni è ricordato come “il maestro della bellezza”, capace di fondere tradizione e innovazione, lasciando un’impronta indelebile nel panorama artistico internazionale.