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GPM Fotonesa in 4 colori.

Serial Number: senza numero

Year: 1940

GPM Fotonesa in 4 colori – Un pezzo storico della fotografia

Prodotta verso il 1940, la Fotonesa era una fotocamera compatta caratterizzata dal suo corpo in bakelite, un materiale termoindurente che era molto in voga in quel periodo. La fotocamera era disponibile in 4 colori, tra cui nero, bordeaux, rosso e verde, e monta un obiettivo Frontal Periscop 1:8, un’ottica a menisco che garantiva una qualità d’immagine adeguata per l’epoca.

Nel modello nero una rotella laterale consente di variare il diaframma; nelle altre versioni colorate il diaframma è fisso. Gli otturatori funzionano con due tempi: posa (B) e istantanea (I) a 1/30 s.

Caratteristiche tecniche

Obiettivo: Frontal Periscop 1:8, un obiettivo a menisco che offre tempi di esposizione regolabili su due impostazioni: l e P (lungo e breve).

Pellicola: Utilizzava pellicola alta 25 mm in bobina, con supporto di carta. Il formato del fotogramma era 20×20 mm, un formato quadrato che conferiva alla fotocamera un aspetto distintivo.

Dorso staccabile: La fotocamera aveva un dorso staccabile che veniva fissato da un oculare del mirino asimmetrico, che si poteva ruotare tramite un chiavistello.

Corpo: Il corpo della fotocamera era realizzato in plastica termoindurente stampata, che la rendeva leggera e resistente, ma anche economica da produrre.

Un design distintivo

La Fotonesa era un esempio di fotocamera semplice ed efficace per l’utente medio dell’epoca, con un design funzionale che rispondeva alle necessità di un’epoca in cui le fotocamere erano ancora strumenti per una ristretta élite di appassionati e professionisti. La sua forma compatta e l’uso della bakelite la rendevano particolarmente resistente, sebbene non molto sofisticata nei dettagli ottici.

Essendo prodotta a Milano, uno dei principali punti di distribuzione era la Stazione Centrale, crocevia quotidiano di viaggiatori e pendolari. La posizione era strategica: chi partiva per lavoro o per le vacanze poteva acquistare rapidamente ciò che gli serviva, mentre chi arrivava in città trovava un’occasione per portarsi a casa un oggetto utile o curioso. Il prezzo contenuto la rendeva un acquisto d’impulso, alla portata di tutti, rafforzando così la sua diffusione e la popolarità presso un pubblico molto variegato.