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Rectaflex Rotor

Serial Number: 30572

Year: 1954

Rectaflex Rotor

La Rectaflex Rotor è una delle più rare e affascinanti varianti della produzione Rectaflex, nata nel contesto della Roma della “dolce vita”, probabilmente su ispirazione del celebre fotografo Federico Patellani. Fu concepita nel 1953 come evoluzione tecnica della Rectaflex 1300, arricchita da una torretta girevole con tre obiettivi intercambiabili, pensata per fornire la massima versatilità sul campo.

Il listino Rectaflex n°9 presenta la Rectaflex Rotor e i suoi accessori, elencando i seguenti articoli con i relativi prezzi in Lire: il ROTOR è venduto come solo corpo a Lire 140.000; il ROCAL, ovvero il calcio tipo fucile, costa Lire 12.000; l’ATOX, un astuccio rigido, è prezzato a Lire 30.000; infine, l’ASTOK, un astuccio floscio, costa Lire 20.000.

Negli Stati Uniti, la Rectaflex Rotor era invece commercializzata in una vendita completa che includeva il calcio tipo fucile e il solo Angénieux 1:1.8/50mm, al prezzo di $585.00.

La Rectaflex Rotor poteva essere fornita sia con la sola impugnatura a pistola, sia con un calcio tipo fucile (codice ROCAL) realizzato in legno chiaro. Quest’ultimo era accompagnato da una speciale cinghia a tracolla che poteva essere applicata sia al fondo del calcio stesso che direttamente alla macchina. La scelta delle ottiche da abbinare al congegno fotografico era a discrezione del committente, ma l’azienda raccomandava alcune combinazioni ottimali, che erano le seguenti: 28, 50, 90 oppure 28, 50, 135, e 35, 50, 90 oppure 35, 50, 135.

La Rectaflex Rotor, con le tre ottiche con la ghiera di messa a fuoco in alluminio, ornata da grandi scanalature  a coste intervallate da scanalature strette, questo decoro consentiva un maggior “grip” per la messa a fuoco. Eliminando così l’astina triangolare esterna. Queste tipo di ottiche erano montate sulle Rotor Americane.Angenieux Retrofocus 28mm f3,5 type R11Angenieux 50mm f1,8 type S1Angenieux 90mm f1,8 type P1Questa fotocamera fa parte della terza serie prodotta solo per gli Stati Uniti nel 1954. Avevano una numerazione compresa tra il 30450 e il 30870. Dal libro di Antonetto “La Rectaflex Magica” si legge che solo una cinquantina di questi apparecchi vennero montati. Naturalmente è marcata PAT. U.S.A. sul dorso.

Caratteristiche principali

Torretta rotante: L’elemento distintivo della Rotor è la torretta girevole a tre ottiche, che permetteva di passare rapidamente da un’ottica all’altra tramite una leva posteriore. Le configurazioni più comuni includevano:

Angenieux Retrofocus 28mm f/3,5 (Type R11)

Angenieux 50mm f/1,8 (Type S1)

Angenieux 90mm f/1,8 (Type P1)

Impugnatura a calcio di fucile: Il corpo era completato da un’impugnatura ergonomica, ispirata alla forma del calcio di un fucile, per garantire una presa salda e stabile durante l’utilizzo.

Meccanica e otturatore: Identica alla Rectaflex 1300, con tempi fino a 1/1300 sec, sincronizzazione flash e tutte le migliorie meccaniche di quel modello.

Decorazioni ottiche: Le ottiche Angenieux montate sulla versione americana si distinguevano per le ghiere in alluminio scanalate, con grandi coste alternate a sottili solchi, pensate per un miglior grip di messa a fuoco, eliminando la necessità della tradizionale astina esterna di messa a fuoco.

Serie e produzione

•Le Rotor originali Rectaflex riportavano la doppia marcatura “Rectaflex” e “Rotor” sul pentaprisma, dettaglio assente in molte delle ricostruzioni o falsificazioni successive, spesso realizzate su base di altre Rectaflex modificate.

•La serie americana, prodotta nel 1954, è riconoscibile per la marcatura “PAT. U.S.A.” sul dorso ed è considerata la più rara.

Numerazione: compresa tra 30450 e 30870, ma solo circa 50 esemplari furono effettivamente assemblati con configurazione Rotor, secondo il libro “La Rectaflex Magica” di Marco Antonetto.

•La rarità del modello ha purtroppo favorito un numero significativo di esemplari contraffatti, che tentano di replicare l’aspetto della Rotor autentica partendo da corpi Rectaflex standard.

Importanza storica

La Rectaflex Rotor rappresenta una delle più originali interpretazioni del concetto reflex degli anni ’50, anticipando soluzioni pratiche per la fotografia dinamica, in un’epoca in cui la possibilità di cambiare rapidamente ottica era ancora una prerogativa tecnica molto avanzata. È considerata oggi uno dei pezzi più rari e ambiti per i collezionisti Rectaflex e un simbolo dell’ambizione progettuale italiana nel campo fotografico.