Serial Number: 1504
Year: 1920
Tartara Autocinephot
La F.A.C.T. Autocinephot rappresenta una delle prime fotocamere italiane progettate per utilizzare pellicola cinematografica, segnando un’importante tappa nell’evoluzione della fotografia sequenziale e della ripresa continua. Prodotta in circa 100 esemplari, numerati approssimativamente dal 1500 al 1600, quella descritta è il numero 1504, ovvero la quarta unità realizzata.
Caratteristiche principali della Tartara Autocinephot
•Formato pellicola: 35 mm perforata, con fotogramma ridotto a 18×24 mm
•Numero di fotogrammi: fino a 160 pose in sequenza o singolarmente, grazie al meccanismo a molla
•Costruzione: corpo macchina in metallo, suddiviso in due parti distinte: la parte operativa e il motore a molla separato
•Ottica: Aether Koristka 45 mm f/3,5 con messa a fuoco elicoidale, garantendo precisione e versatilità nella regolazione
•Otturatore: a croce di Malta, meccanismo robusto e affidabile, che permette scatti rapidi e precisi
•Motore: meccanismo a molla integrato per avanzamento automatico della pellicola e scatto continuo
Analisi e contesto storico
La Autocinephot di Tartara si inserisce nel contesto pionieristico degli anni ’20 e ’30, quando le esigenze di ripresa continua e fotografia sequenziale iniziavano a prendere piede, soprattutto nell’ambito scientifico e documentaristico. L’uso della pellicola cine da 35 mm con fotogrammi ridotti a 18×24 mm rappresenta un’interessante soluzione tecnica per ottenere un maggior numero di pose su ogni rullino.
La divisione del corpo macchina in due unità — una per la parte operativa e una per il motore a molla — è un chiaro esempio di ingegneria funzionale, volta a migliorare l’affidabilità e la maneggevolezza. L’ottica Aether Koristka 45 mm f/3,5 assicura una buona qualità ottica, mentre l’otturatore a croce di Malta garantisce tempi di esposizione costanti e un’alta precisione nei movimenti.
Con una produzione limitata a circa 100 pezzi, la Tartara Autocinephot è oggi una rarità molto ricercata dagli appassionati di fotografia storica e meccanica, rappresentando un esempio significativo di innovazione tecnica italiana nella prima metà del XX secolo.