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Tiranti Cinefoto – Roma 48

Serial Number: senza numero di serie

Year: 1948

Tiranti Cinefoto – Roma 48

Durante la seconda guerra mondiale, Cesare e Flaminio Tiranti, attivi a Roma, lavoravano per le Forze Armate italiane. Nel 1948 realizzarono la CINEFOTO, conosciuta anche come ROMA 48, una fotocamera innovativa e ingegnosa che utilizzava lastre di formato 9×12 cm contenute in normali portalastre, ma capace di produrre ben 48 fotogrammi di 13×14 mm per ogni lastra.

Caratteristiche principali della Tiranti Cinefoto – Roma 48

Formato lastra: 9×12 cm

Numero fotogrammi per lastra: 48, ciascuno di 13×14 mm

Dimensioni: piuttosto grandi, circa 40×31×13 cm

Obiettivo: Koristka Aether 45 mm f/4,5, a fuoco fisso

Otturatore: a ghigliottina, con un unico tempo di scatto non specificato

Meccanismo di avanzamento: complesso sistema che muove la lastra in senso orizzontale e verticale tra uno scatto e l’altro, mantenendo fermo l’obiettivo

Azionamento: leva posta sulla destra della fotocamera per avanzare e scattare; permetteva anche sequenze quasi cinematografiche

Vano porta lastre: lato sinistro con spazio per una decina di portalastre, contenenti lastre pronte o già impressionate

Accessori: cavalletto “post moderno”, chassie per incollare i foglietti numerati relativi agli scatti

Storia e contesto

Questa fotocamera, ingombrante ma rivoluzionaria per la capacità di moltiplicare i fotogrammi su una singola lastra, era destinata a usi professionali e particolari. La Cinefoto Roma 48 è un esempio di ingegneria italiana postbellica che combinava meccanismi precisi e robusti con l’obiettivo di ottenere una resa fotografica originale e multipla.

L’aneddoto affascinante che mi è stato raccontato sull’uso di questa particolare fotocamera arriva da Napoli, dove il fotografo del Poly Foto Studio, da cui ho acquistato l’apparecchio e che aveva la sede in via Emanuele De Deo 61, la utilizzava per ritrarre i marinai americani appena sbarcati in Italia negli anni 50. Quei soldati, ricevute le stampe, ritagliavano i singoli fotogrammi, vi annotavano nome e cognome e li trasformavano in improvvisati bigliettini da visita con cui tentavano di conquistare le ragazze del golfo partenopeo.

L’esemplare originale conservato è corredato da un solido cavalletto, da chassie numerati e da due stampe a contatto: una che riunisce una serie di ritratti di una giovane donna napoletana dell’epoca e l’altra che raffigura lo stesso fotografo proprietario dell’apparecchio.

Analisi e valore storico

La Tiranti Cinefoto – Roma 48 è un pezzo raro e significativo della storia della fotografia italiana. Il suo meccanismo di spostamento multiplo della lastra e l’uso di un unico obiettivo fisso mostrano l’ingegno tecnico applicato a esigenze molto specifiche, come la produzione di piccoli ritratti multipli in un’unica lastra.

Questo apparecchio rappresenta un ponte tra la fotografia statica tradizionale e le prime sperimentazioni verso la rapidità e sequenzialità tipiche del cinema, come suggerito dal nome “Cinefoto”. È un oggetto dal forte valore collezionistico e documentale, con testimonianze di utilizzo che raccontano la vita e la società del dopoguerra in Italia.