Zeiss Balilla
La Zeiss Balilla è una versione destinata all’export in Italia del modello Baldur Box, prodotta dalla prestigiosa Zeiss Ikon nel 1936. Questa fotocamera box utilizza pellicola 120 e produce negativi nel formato 4,5×6 cm, tipico delle macchine a medio formato dell’epoca.
Caratteristiche principali della Zeiss Balilla
•Formato pellicola: 120
•Dimensione negativo: 4,5×6 cm
•Otturatore: due velocità, P (posa) e I (istantanea)
•Obiettivo: Goerz Frontar
•Anno di produzione: 1936
•Produzione stimata: circa 300 pezzi
Contesto storico e culturale
Il nome “Balilla” è strettamente legato all’Organizzazione Giovanile Italiana durante il regime fascista di Benito Mussolini. Il termine Balilla indicava il giovane ragazzo fascista, simbolo della gioventù militante e patriottica dell’epoca. La Zeiss Ikon produsse questa fotocamera in circa 300 esemplari specificamente per la prima sfilata dei Balilla, avvenuta a Roma l’8 aprile 1936.
Durante questa sfilata, il giovane Balilla marciava con la Zeiss Balilla in mano, affiancato dal Moschetto, il piccolo fucile in dotazione ai ragazzi, davanti a Mussolini stesso, a testimonianza dell’importanza propagandistica e simbolica dell’apparecchio.
Analisi tecnica e valore storico
La Zeiss Balilla, con la sua robusta costruzione box, il pratico otturatore a due velocità e l’ottica Goerz Frontar, rappresenta un interessante esempio di fotocamera destinata a un uso popolare, ma con un forte valore storico e simbolico legato al contesto politico e sociale dell’Italia degli anni ’30. La limitata produzione e il legame con la propaganda fascista ne fanno oggi un oggetto da collezione di particolare interesse per appassionati di fotografia storica e memorabilia politica.