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Category: Afiom SrL

AFIOM. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale l’industria fotografica tedesca era in condizioni disperate: le fabbriche erano state distrutte dai bombardamenti alleati, mancavano le materie prime, mancava un mercato a cui vendere i propri prodotti e tutti i brevetti, compresi quelli della Leitz, erano stati dichiarati decaduti. Nel 1950 Mario Severa fotografo e inventore con negozio in corso Garibaldi a Pordenone fonda la Afiom, Apparecchi fotografici Industria Ottica Meccanica chiamando a collaborare con lui Raffaello Nuti che arrivava dalle Officine Galileo oramai smobilitata e alcuni operai della FAF. A fine anno viene presentata la Kristall, il prezzo al pubblico era di 50 mila lire la metà del di un modello Leica IIIb ma pur sempre più di due stipendi mensili di un operaio dell’epoca. Al modello K2 vengono affiancate le più economiche Kristall Standard e Kristalletta, sprovviste di telemetro. Della serie a telemetro viene prodotta nel 1951 la Kristall IIs con attacco flash e la Kristall IIIs con tempi lenti fino a 1 secondo. Nel 1953 viene presentata la Kristall 53 con un innovativo mirino che permette d’inquadrare il campo coperto da sei lunghezze focali: 28, 35, 50, 75, 90, e 105mm mediante un sistema di cornici scorrevoli azionate da una leva. Se da un lato il catalogo offriva solo un obiettivo Som Berthiot siglato Kristall, dall’altro era possibile accessoriate  la macchina con le ottiche Leitz perfettamente compatibili. Le Kristal presentano sulla calotta un triangolo con la scritta GNM, iniziali del distributore Guido Nonini di Milano e un rombo con la sigla CD iniziali di Dino Chinaglia, industriale elettromeccanico di Belluno, che aveva in catalogo alcuni modelli Kristall. Parallelamente alle Kristall, Severe nel 1951 comincia a produrre le Wega in due modelli. La Wega Standard,  simile alla Kristall Standard e la Wega IIa dotata di telemetro. Sono macchine economiche, semplificate nella meccanica e nei materiali, vendute rispettivamente a 20 mila e a 25 mila lire, la metà rispetto alle Kristall. Vengono distribuite direttamente da Severa e presentano sulla calotta superiore la sigla AFIOM dentro a un rombo, mentre una serie speciale viene distribuita da Chinaglia. Nel 1954 arriva la fusione di Kristall e Wega con la Kristall R, priva dei tempi lunghi, ma con il primo mirino accoppiato al  telemetro. E’ l’ultimo tentativo di Severa di fornire un prodotto di qualità a un prezzo competitivo per contrastare l’invasione dei “giapponesi”. La produzione continua con 15 dipendenti fino al 1956, anno in cui Severa vende a Chinaglia stampi e macchinari. Il capo officina Raffaello Nuti si trasferisce a Belluno per dirigere il reparto. I modelli Kristall rimangono nel catalogo della ditta Chinaglia fino al 1964. La AFIOM ha chiuso ma Severa continua a sfornare progetti, tra il 1956 e il 1968 realizza per la veronese Chiampan titolare della Prora due moviole 8mm, un proiettore semiautomatico 6×6 e in alcuni esemplari a livello di prototipo un fotofucile. Queste informazioni sono tratte dal libro scritto da Gianni Pignat “Dal dagherrotipo al digitale. Fotografie, immagini, documenti: 1839-1999”. Data di Pubblicazione: 1999.

Il quantitativo di fotocamere prodotte può essere stimato in 600-700 esemplari della Wega Standard e 1000-1300 esemplari di Wega IIa.

Un’altra differenza tra le Wega IIa marcate AFIOM e quelle marcate CD sta nei numeri di matricola: nelle prime la matricola, di cinque cifre, inizia con 31 o 32 mentre nelle seconde inizia con 40.

La produzione di Wega IIa marcate CD può essere stimata in 200-300 esemplari, mentre la produzione di Wega IIa senza CD può essere stimata in 300-500 esemplari.