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Category: Cappelli SpA

Azienda Produttrice di Materiale Sensibile – Michele Cappelli

L’azienda fondata da Michele Cappelli rappresenta un interessante capitolo nella storia della fotografia italiana, particolarmente legato alla produzione di materiale sensibile e fotocamere per dilettanti.

Nel 1885, Michele Cappelli avviò la sua attività a Milano, specializzandosi nella produzione di lastre fotografiche. Durante questo periodo, l’industria fotografica stava attraversando una rapida evoluzione, e la produzione di lastre fotografiche era un settore altamente competitivo, poiché le fotocamere analogiche dell’epoca utilizzavano prevalentemente lastre di vetro al posto delle moderne pellicole.

Dopo la prima guerra mondiale, l’azienda di Cappelli si diversificò, entrando nel mercato delle fotocamere per dilettanti. Questi modelli erano generalmente fotocamere di tipo box, molto semplici, con scocche in metallo ricoperte di tela, pensate per utenti amatoriali che cercavano un prodotto economico e facile da usare. Queste fotocamere, sebbene semplici, servivano come strumento di marketing per promuovere le pellicole fotografiche prodotte dall’azienda.

Questa strategia commerciale di produrre fotocamere a basso costo per stimolare la vendita di materiali sensibili era comune tra i produttori dell’epoca, poiché molti dei grandi produttori di pellicole cercavano di controllare entrambi i lati del mercato: la produzione di pellicole e quella di fotocamere. Le fotocamere erano spesso costruite in laboratori esterni, su specifiche precise, ma il vero core business rimaneva la vendita delle pellicole.

Nel 1935, l’azienda Cappelli fu assorbita dalla Ferrania, una delle aziende italiane più importanti nel settore della fotografia. Ferrania, che divenne famosa per la produzione di pellicole fotografiche e cinematografiche, acquisì l’azienda di Cappelli, probabilmente per ampliare la propria offerta di materiali e per integrare la produzione di fotocamere nella sua line-up, come già era successo con altri produttori di fotocamere amatoriali.

La storia di Michele Cappelli e della sua azienda ci mostra come, durante il periodo interbellico, la fotografia stesse diventando sempre più accessibile al grande pubblico, grazie alla disponibilità di fotocamere economiche e materiali fotografici di qualità, portando così alla democratizzazione della fotografia in Italia.