De Bernardi
L’artigiano citato nel Bullettino della Società Fotografica Italiana del 1894, che partecipò all’Esposizione Internazionale di Fotografia a Milano, è una figura interessante, ma purtroppo misteriosa. La sua “camerina istantanea”, presentata all’esposizione, suscitò grande curiosità, tanto che l’estensore dell’articolo nel Bullettino affermò che non si riusciva a dire nulla su di essa, poiché era “ermeticamente chiusa”. Questo suggerisce che l’oggetto fosse esposto in modo tale da non essere accessibile o forse protetto da una custodia che impediva di esaminarlo a fondo.
Nel contesto dell’epoca, la fotografia istantanea rappresentava una grande novità, ed era ancora nelle fasi iniziali dello sviluppo, soprattutto con l’invenzione di apparecchi come la Kodak Brownie, che miravano a semplificare l’uso della fotografia per il grande pubblico. La “camerina istantanea” esposta da quest’artigiano potrebbe essere stata una proposta innovativa per permettere di sviluppare e stampare fotografie immediatamente, oppure si trattava di un dispositivo progettato per scattare foto in modo rapido.
La mancanza di dettagli sull’apparecchio è un aspetto intrigante: potrebbe essere che il prodotto fosse troppo avanzato per i tempi, o che l’artigiano volesse mantenere il suo design e il suo funzionamento come un segreto commerciale. Potrebbe anche essere che il termine “ermeticamente chiusa” si riferisse a una protezione fisica, come una cassa sigillata che impediva di vedere l’interno, rendendo così la descrizione dell’oggetto incompleta o incomprensibile.
Sfortunatamente, senza altre informazioni o documentazioni, resta difficile sapere di più su questa “camerina istantanea” e sull’artigiano che la presentò. La sua inclusione nell’Esposizione Internazionale di Fotografia indica però che si trattava di una proposta che cercava di attirare l’attenzione, anche se non fu destinata a diventare un prodotto di massa o a raggiungere un grande successo commerciale.