Foto Stabilimenti Riuniti Fratelli Manzotti – Piacenza
Dal ritratto alla produzione di apparecchi fotografici e accessori innovativi
La storia dei Fratelli Manzotti, Erminio ed Eugenio, ha inizio nel 1912 a Piacenza, quando entrambi – impiegati presso le Officine Reggiane, il primo come elettrotecnico e il secondo come ebanista – iniziarono ad avvicinarsi al mondo della fotografia. Nel 1915, poco prima della Prima Guerra Mondiale, avevano già avviato un piccolo studio fotografico, che però furono costretti a chiudere per essere arruolati.
Dopo la guerra, ritornarono a Piacenza e ripresero la loro attività, culminata nel 1921 con la fondazione dei Foto Stabilimenti Riuniti F.lli Manzotti, inizialmente uno studio fotografico situato in via del Tempio 2. Tuttavia, l’attività non si fermò alla semplice ritrattistica: con una spiccata propensione all’invenzione tecnica, in particolare da parte di Eugenio, i fratelli cominciarono a progettare e realizzare attrezzature fotografiche per lo sviluppo, la stampa e la posa.
Le principali invenzioni dei Fratelli Manzotti:
Uno dei prodotti più originali fu il telaietto portalastre COLOV, brevettato nel 1951: un supporto ultraleggero in lamierino e cartone, pensato per la stampa rapida e ordinata delle lastre fotografiche. Il nome “Colov” derivava da una simpatica abbreviazione dell’“uovo di Colombo”, suggerendo un’idea semplice ma geniale. Era disponibile in formati standard: 4×6, 6×9, 9×12, 10×15 cm.
Le fotocamere Colovapp
Nel 1957, sulla base del successo del COLOV, i Fratelli Manzotti presentarono una serie di apparecchi fotografici denominati “COLOVAPP”, concepiti specificamente per utilizzare al meglio il telaietto Colov. Questi apparecchi rappresentavano il passaggio definitivo da semplici accessori a dispositivi fotografici completi, realizzati con la stessa filosofia funzionale ed economica che aveva guidato le loro precedenti invenzioni.
Un’eredità tecnica locale ma significativa
Sebbene i Foto Stabilimenti Riuniti Fratelli Manzotti non raggiunsero mai una produzione di massa paragonabile ai grandi marchi italiani del dopoguerra, il loro contributo fu fondamentale per il panorama fotografico locale e per gli studi fotografici professionali in cerca di soluzioni pratiche e innovative.
Oggi, le apparecchiature e i materiali Manzotti sono oggetti rari e curiosi, ricercati dai collezionisti e dagli appassionati di fotografia analogica storica, proprio per il loro design funzionale e la creatività tecnica artigianale che li distingue.