Icon

Category: COMI

La C.O.M.I. (Costruzioni Ottiche Meccaniche Italiane) è un esempio interessante di azienda fotografica che, pur avendo avuto una presenza breve nel panorama del dopoguerra, ha lasciato un’impronta con la sua fotocamera Luxia, un modello innovativo per l’epoca.

Storia della C.O.M.I. e della Luxia

Fondata nell’immediato dopoguerra, la C.O.M.I. si distinse per la produzione della Luxia, una microcamera che sfruttava un formato poco comune (18×24 mm su pellicola 35 mm) e mirava a proporre una soluzione compatta e facilmente trasportabile. La sua pubblicità enfatizzava la sua compattezza, con lo slogan che la descriveva come una fotocamera che “entra in un pacchetto di sigarette”. Questa caratteristica, unita al design elegante e alle opzioni di rivestimento in pelle di alta qualità (come quella in pelle di lucertola), le conferiva un fascino particolare.

Caratteristiche della Luxia

  1. Formato e Pellicola:
    • La Luxia utilizzava pellicola 35 mm, ma in caricatori speciali, il che rendeva più complesso e meno pratico l’uso quotidiano. La pellicola passava direttamente dal caricatore di partenza a uno vuoto, permettendo di ottenere circa 18 fotogrammi per ogni spezzone di pellicola.
  2. Design Compatto:
    • La Luxia era una fotocamera estremamente compatta, che la rendeva ideale per essere portata ovunque, un aspetto che rispondeva all’esigenza di portabilità nel panorama fotografico dell’epoca.
  3. Meccanismo di Estrazione dell’Obiettivo:
    • Un dettaglio interessante della Luxia era il meccanismo di estrazione dell’obiettivo. Nel primo modello, l’obiettivo si bloccava automaticamente quando veniva estratto tramite una piccola lamella, mentre per farlo rientrare era necessario premere un bottone. Nel secondo modello, la Luxia II, il blocco dell’obiettivo veniva gestito tramite una chiavetta sporgente che impediva l’ingresso dell’obiettivo fino a quando non veniva posizionata correttamente nella scanalatura.
  4. Modifiche della Luxia II:
    • La Luxia II presentava delle piccole modifiche, tra cui la gestione separata dell’avanzamento della pellicola e il caricamento dell’otturatore. In questa versione, infatti, il caricamento dell’otturatore doveva essere eseguito manualmente tramite una levetta posta sul lato destro dell’obiettivo, a differenza del modello precedente in cui l’azione era combinata.
  5. Versioni e Finiture:
    • La Luxia fu disponibile in due versioni estetiche molto raffinate: una con rivestimento cromato e pelle di lucertola nera e un’altra con finitura dorata e pelle di lucertola in vari colori, rendendola un prodotto di lusso.

La Fine della C.O.M.I.

Nonostante le caratteristiche innovative della Luxia e il suo design ricercato, la C.O.M.I. non riuscì a sostenere la sua attività sul mercato. La difficoltà nella reperibilità dei caricatori speciali per la pellicola 35 mm, unita alla concorrenza di fotocamere più facili da usare e con pellicole più comuni, contribuirono al fallimento dell’azienda.

Nel 1950, poco dopo il lancio della Luxia II, la C.O.M.I. cessò la sua attività, lasciando la Luxia come una sorta di curiosità storica per gli appassionati di fotografia d’epoca.

Considerazioni Finali

La storia della C.O.M.I. e della Luxia rappresenta un interessante capitolo nella fotografia italiana del dopoguerra. Nonostante la breve vita dell’azienda, la Luxia si distingue come uno degli esperimenti più curiosi e audaci dell’epoca, caratterizzata da un design distintivo, innovazioni tecniche per il suo formato e una certa eleganza estetica. Tuttavia, le difficoltà pratiche legate all’uso della pellicola in caricatori speciali e la concorrenza di fotocamere più pratiche e accessibili ne segnarono la fine prematura.