La Fotogeotecnica, nota anche come Fotosegnotecnica, fu un’importante azienda milanese attiva nei primi decenni del Novecento, specializzata nella produzione di attrezzature fotografiche e strumenti per il disegno tecnico. Dopo la prematura scomparsa del socio Mondini, Luigi Piseroni si associò con Cavestri, noto produttore di attrezzature per il disegno, consolidando così la presenza dell’azienda nel settore fotografico e tecnico.
Fotocamere da studio e da viaggio
Nel catalogo 1909-1910 della Fotogeotecnica, oltre a numerose apparecchiature per il fotografo professionista, si evidenziano diverse fotocamere da studio e da viaggio realizzate in legno lucidato, destinate sia a professionisti che a dilettanti. Questi dispositivi erano caratterizzati da una costruzione robusta e da un design elegante, tipico dell’epoca.
Caratteristiche tecniche
Le fotocamere prodotte dalla Fotogeotecnica erano prevalentemente realizzate in legno, con soffietti in pelle nera, e dotate di meccanismi di messa a fuoco a cremagliera. Alcuni modelli erano equipaggiati con ottiche di alta qualità, come l’obiettivo Foto Vita Kador Anastigmatica da 50mm f/3.5, noto per la sua resa ottica di qualità. Queste fotocamere erano utilizzate sia per la fotografia stereoscopica che per la fotografia tradizionale.
Conservazione e patrimonio
Alcuni esemplari di queste fotocamere sono conservati in collezioni museali, come il Padiglione Aeronavale di Milano, dove è possibile ammirare apparecchi fotografici da studio a soffietto, sia stereoscopici che tradizionali, realizzati da Piseroni e Mondini. Questi dispositivi testimoniano l’evoluzione della tecnologia fotografica e l’importanza dell’artigianato milanese nel panorama fotografico internazionale.
Conclusione
La Fotogeotecnica rappresenta un esempio significativo dell’ingegno e della tradizione artigianale italiana nel campo della fotografia e del disegno tecnico. Le sue fotocamere, eleganti e funzionali, sono oggi oggetti di interesse per collezionisti e appassionati di storia della fotografia.