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Category: Gamma

La Gamma – Officine Meccaniche di Precisione

La storia.

Nel settembre 1946, i fratelli Silvano e Giuliano Rossi, attivi con il padre Ireneo in un laboratorio di riparazione di apparecchi fotografici in via Margutta a Roma, presentarono alla Fiera due prototipi di fotocamera 35 mm a telemetro con tendina interamente metallica e ottica intercambiabile. Il brevetto (n. 414081) era intestato al padre, ma il progetto era di Silvano.

Alla Fiera, l’imprenditore Telemaco Corsi, colpito dall’originalità del modello, si fece mostrare il meccanismo e propose ai fratelli di produrre la macchina, a condizione di ottenere l’esclusiva. I contatti portarono rapidamente a un accordo: il brevetto fu bloccato da un avvocato con una caparra, e Corsi coinvolse il costruttore edile Flamman per l’acquisto del terreno in via Monte delle Capre dove avrebbero avuto sede la produzione e la nuova società, “Gamma – Officine meccaniche di precisione”, fondata a inizio 1947.

Un contratto di concessione prevedeva il pagamento ai Rossi di una percentuale sulle vendite e un rimborso per ogni macchina costruita. I fratelli consegnarono tre prototipi: la Gamma I, senza telemetro; la Gamma II, con telemetro integrato; e un modello da completare. Le macchine, ispirate alle Leica, avevano otturatore a tendina metallica curva, ottiche a baionetta e dimensioni compatte.

Corsi si avvalse della collaborazione del fotografo Antonio Pandidimuro e, per motivi commerciali e di prestigio, coinvolse anche il colonnello dei Carabinieri Armando Pelamatti. La produzione partì nel nuovo stabilimento Gamma, operativo dalla primavera 1947.

La Gamma conservava le linee eleganti del prototipo del ’46, ma con migliorie: mirino e telemetro integrati, otturatore tarato a diverse velocità, caricamento e scarico pellicola facilitati. La tendina metallica, scorrendo su guide in ottone, eliminava i difetti delle tendine in stoffa e permetteva dimensioni ridotte.

Nonostante il buon funzionamento e l’apprezzamento di alcuni fotografi, le vendite incontrarono difficoltà. Problemi interni tra Corsi, i Rossi e Flamman portarono all’allontanamento dei fratelli Rossi dalla parte tecnica. La produzione proseguì comunque fino al 1950, con circa 2.196 esemplari realizzati, incluse versioni speciali per l’Aeronautica Militare.

Per far fronte alla scarsa richiesta, Gamma tentò di barattare macchine con altri beni, anche con l’estero, e ne esportò in vari Paesi. Molti esemplari rimasero però invenduti nei magazzini e, col tempo, furono venduti come rottame. Verso il 1951, la produzione della Gamma a tendina metallica cessò definitivamente, lasciando spazio ad altri modelli e marchi, tra cui Perla, Alba, Atom e Stella.