MAF – Torino
Fotocamere economiche in plastica termoindurente
La MAF (acronimo non esplicitato ma riconducibile a una produzione torinese) è stata una piccola azienda con sede a Torino, attiva principalmente nel secondo dopoguerra, specializzata nella produzione di fotocamere economiche realizzate in plastica termoindurente, materiale molto utilizzato in quel periodo per la sua economicità e resistenza.
Questi apparecchi, destinati a un pubblico amatoriale, si collocano nel contesto della ripresa industriale e sociale post-bellica, in cui l’accesso alla fotografia cominciava a estendersi a fasce sempre più ampie della popolazione.
Le fotocamere MAF non venivano generalmente vendute direttamente al pubblico, ma commercializzate dalla società Ro-To, anch’essa torinese. La Ro-To, già attiva prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, fu particolarmente dinamica nel mercato della fotografia popolare durante gli anni Quaranta e Cinquanta, quando affidava la produzione a una rete di piccole officine della zona. La MAF era una delle principali aziende coinvolte in questa filiera.
Gli apparecchi prodotti erano semplici, funzionali ed economici, spesso destinati al mercato interno italiano ma anche ad alcune esportazioni. Non si conoscono con certezza tutti i modelli prodotti, anche per la scarsa documentazione d’epoca e per l’assenza, nella maggior parte dei casi, di numeri seriali o marchi ben visibili.
Oggi le fotocamere MAF rappresentano un interessante esempio di design industriale italiano minore del dopoguerra, molto ricercato dai collezionisti per la loro estetica retrò, la lavorazione in materiali plastici e la rappresentatività di un’epoca di ricostruzione e creatività diffusa.