Laboratorio Artigiano Pelegatta
Il Laboratorio Artigiano Pelegatta fu fondato da Agostino Pelegatta, un ex dipendente della nota azienda Ganzini, che, nel periodo successivo alla Prima Guerra Mondiale, decise di staccarsi dall’impresa e intraprendere un’attività in proprio. Agostino iniziò la costruzione di fotocamere, in particolare del tipo box o a soffietto, che divennero molto richieste per la loro semplicità e praticità. La sua produzione, pur mantenendo una forte impronta artigianale, si concentrò principalmente sulla realizzazione di fotocamere economiche, che venivano poi distribuite attraverso grossisti di rilievo come Ropolo di Torino e Savini di Milano, entrambi ben posizionati nel mercato delle attrezzature fotografiche.
Alla sua morte nel 1944, la gestione del laboratorio passò nelle mani del figlio, che, prima di prendere in mano l’attività paterna, aveva lavorato per Salmoiraghi, un altro nome importante nell’industria ottica italiana. Sotto la sua direzione, il laboratorio Pellegatta continuò la produzione di fotocamere a soffietto, mantenendo il focus su modelli economici destinati principalmente al mercato italiano. Le fotocamere prodotte durante questo periodo continuarono a essere distribuite da Ropolo, e il laboratorio raggiunse un buon livello di produzione, sebbene su scala contenuta rispetto ad altre realtà industriali del settore.
Durante il periodo che va dal 1924 alla fine degli anni ’50, il laboratorio Pellegatta produsse una quantità significativa di fotocamere, raggiungendo alcuni anni punte di produzione che toccavano qualche migliaio di pezzi all’anno. Nei periodi di massimo fulgore, l’azienda impiegava 25-30 dipendenti, contribuendo al panorama della fotografia italiana, anche se in modo più circoscritto rispetto ai grandi nomi del settore. Nonostante le dimensioni contenute, il laboratorio riuscì a mantenere una buona reputazione per la sua produzione artigianale e la qualità dei suoi prodotti.