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Category: Scythes

Cinepresa Scythes.

La cinepresa Scythes, è stata realizzata a Gassino nel 1918. All’ufficio brevetti di Torino quattro brevetti registrati tutti a nome di Ugo Cassigoli e Attilio Labriola, depositati in diversi stati europei: in Francia, il 27 agosto del 1920, deliberato il 13 maggio 1921 e pubblicato il 3 settembre dello stesso anno; in Germania, datato 2 settembre 1920; in Svizzera, con data 18 agosto 1920; in Gran Bretagna, con data 20 agosto 1920, accettato il 21 febbraio 1922. In questi brevetti viene fatto riferimento a “un apparecchio cinematografico perfezionato che serve per la presa, la proiezione e la stampa delle pellicole cinematografiche di passo internazionale e per fare ingrandimenti fotografici delle immagini negative delle pellicole stesse”.

Sulla rivista “La vita cinematografica” del 22 marzo 1921 si trova una pubblicità che fa riferimento agli apparecchi Scythes di Gassino, officina meccanica di precisione, strumenti geodetici e di fisica, ottica, fotografia e cinematografia. L’indirizzo telegrafico indicato è Scythes. Per quanto riguarda il telefono, invece, si fa riferimento a Gassino.

Sulla rivista mensile del Turing club Italiano – Le vie d’Italia”, sempre del 1921 nelle edizioni di maggio, giugno, agosto, settembre e ottobre 1921, compare un inserto pubblicitario della cinepresa, con tanto di immagine che la ritrae su un cavalletto e una descrizione di dettaglio estremamente interessante con indicazioni anche della ditta concessionaria a cui rivolgersi, la Bietenholz & Bosio, con indirizzo corso Oporto 19 a Torino.

Si fa anche riferimento al costo della cinepresa, 2.400 lire dell’epoca, che equiparate a oggi possono portare ad un valore attuale di 2mila – 3mila euro. Si capisce anche da questo che si trattava, dunque, di un’attrezzatura indirizzata più al settore della borghesia che a quello degli amatori semplici».