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Category: TAFT Turrin Luigi

T.A.F.T. – Turrin Apparecchi Fotografici Tipici

Fondata a Cordenons (PN) da Luigi Turrin, ex operaio della FAF (Fabbrica Apparecchi Fotografici), la TAFT nacque con l’ambizione di progettare e costruire fotocamere robuste e innovative. Il 20 dicembre 1950, Turrin depositò presso l’Ufficio Brevetti di Udine un progetto decisamente all’avanguardia: un otturatore a tendina metallica curva, pensato per superare i limiti delle fragili tendine in tela gommata, allora comuni. Questo meccanismo diventò il cuore della fotocamera Microlux II Zoe, dotata anche di obiettivo intercambiabile con attacco passo 37mm come  la Acies della FAF.

Della Microlux di prima serie quella con otturatore centrale si stimano circa 200 esemplari prodotti. La Microlux II Zoe, dotata di tendina metallica frontale rotante, rimase invece allo stadio di prototipo: furono realizzate circa 100 fusioni del corpo macchina, ma solo 10 esemplari vennero effettivamente assemblati con otturatore a 1/500. Un unico esemplare fu invece completato con la velocità di 1/1000. La produzione su larga scala non venne mai avviata a causa di problemi strutturali emersi proprio nella seconda versione, che portarono l’azienda a mantenere in catalogo solo il modello precedente.

Accanto alla Microlux – vennero realizzati anche due modelli economici ispirati alle fotocamere Bencini:

  • La Kin, che utilizzava pellicola 127 e produceva 24 pose in formato 24×36 mm

  • La KS2, sempre su pellicola 127, ma con 16 pose in formato 3×4 cm

Questi modelli vennero esportati nel Regno Unito tramite la ditta MIO di Udine e in Jugoslavia grazie all’intermediazione del grossista Rodolfo Ursini di Trieste. Il prezzo di vendita era molto accessibile: appena 700 lire.

TAFT non si limitò alla produzione di fotocamere: tra i suoi prodotti figurano anche accessori fotografici come flash a bulbo e bobinatrici per pellicole 35mm. Negli anni Sessanta, l’azienda diversificò le proprie attività orientandosi verso la meccanica di precisione, con la produzione di pantografi per orologiai e taglia lenti per ottici, che riscossero successo anche in ambito europeo.

Nel frattempo, il tecnico Cesare Conti, già consulente per Severa e Gatto, progettò due fotocamere simili alla Bencini Comet II nei suoi laboratori:

  • La K2 (1954), realizzata in circa 1000 esemplari

  • La K3S (1955), prodotta in 1500 esemplari

Le preziose informazioni qui riportate provengono dal fotografo Gianni Pignat, figlio di Gino Pignat, testimone diretto di quell’intensa e affascinante stagione della fotografia italiana.