Serial Number: 00110727
Year: 1950
Officine Galileo Candog Junior
Negli anni Cinquanta le Officine Galileo avevano una presenza significativa in Australia, dove esportavano una vasta gamma di prodotti destinati sia all’ambito civile sia a quello militare. Quando l’azienda decise di proporre anche le proprie fotocamere Condor con il marchio “Officine Galileo”, si trovò di fronte a un ostacolo inatteso: sul mercato giapponese era già in produzione una macchina fotografica che portava lo stesso nome. Per evitare conflitti legali e poter procedere alla distribuzione, fu necessario trovare una nuova denominazione. La scelta cadde su “Candog”, un appellativo curioso e allo stesso tempo intelligente, che giocava sull’accostamento tra il “Can” italiano e il “Dog” inglese. Inoltre, l’inserimento del suffisso “OG” non era casuale: richiamava chiaramente le iniziali di Officine Galileo, mantenendo così un legame diretto con l’identità del produttore.
La Candog Junior è una variante della Condor Junior prodotta specificamente per il mercato australiano. Pur essendo una fotocamera con uguali caratteristiche alla Condor Junior, si distingue per la marcatura “Candog” che la identifica come modello destinato all’export in Australia, da cui provengono tutti gli esemplari conosciuti.
Caratteristiche principali della Candog
• Formato pellicola: 24×36 mm (standard 35 mm).
• Messa a fuoco: a stima, senza telemetro.
• Ottica: Eliog 50 mm f/3,5, fissa.
• Otturatore: Galileo Iscus Rapid, con tempi da 1 secondo a 1/500 di secondo, più posa B.
Produzione e diffusione
La Candog fu prodotta per soddisfare le esigenze del mercato australiano, dove fu ben accolta. Nel corso degli anni sono stati anche osservati esemplari di Condor II marchiati Candog, anch’essi destinati allo stesso mercato.
Valore storico e collezionistico
Questo modello rappresenta un interessante esempio di fotocamera italiana adattata per l’export, molto ricercata dai collezionisti per la sua rarità e per la particolarità della marcatura. La Candog è apprezzata non solo per le sue caratteristiche tecniche ma anche per il suo valore storico legato al commercio internazionale del dopoguerra.