Serial Number: 1112
Year: 1921
Sic – Syndicat Industriel Cinoscope – Cinepresa 35mm
La Cinoscope è una cinepresa 35mm prodotta dalla Sic – Syndicat Industriel Cinoscope di Roma, caratterizzata da un formato ridotto di 18 × 24 mm. Questa macchina riceve bobine di pellicola da 200 metri ed è basata su un brevetto francese n. 541.934, depositato da Giorgio Michetti il 30 settembre 1921. Come era consuetudine per molte cineprese dell’epoca, la Cinoscope svolgeva anche la funzione di proiettore, rendendola uno strumento versatile per cineamatori e piccole produzioni.
Caratteristiche tecniche
•Formato pellicola: 35 mm, fotogrammi 18 × 24 mm, su bobine da 200 metri.
•Ottica: CP Goerz Kino Hipar 5,5 cm f/3, con messa a fuoco regolabile direttamente sull’obiettivo; numero di serie 567711.
•Otturatore: funzionamento tramite manovella che aziona sia l’avanzamento della pellicola sia l’otturatore stesso.
•Corpo macchina: costruito in metallo e rivestito in pelle per una presa sicura e un’estetica curata.
•Meccanismo di avanzamento: a manovella, con doppio movimento tramite pignone a 12 denti, comprensivo di protezioni sia sul pignone sinistro (doppia protezione del rullo) sia su quello destro (scanalatura che funge anche da piastra di pressione per la pellicola).
•Movimento intermittente: a croce di Malta a quattro bracci, marcato con stampigliatura “66” o “99”, per assicurare lo scorrimento regolare della pellicola durante la proiezione.
•Accessori: doppia cassetta interna rotonda a tenuta di luce per la pellicola, misuratore di lunghezza della pellicola, supporto in metallo per la proiezione.
Note storiche e considerazioni
La Cinoscope si inserisce nel contesto delle cineprese italiane di inizio secolo, con produzione spesso su commissione vista la complessità e il costo degli apparecchi. Il brevetto di Michetti testimonia un interesse per soluzioni tecniche innovative. L’accoppiata cinepresa/proiettore la rendeva particolarmente appetibile per un pubblico amatoriale che desiderava un dispositivo “tutto in uno”. La sua costruzione robusta e la qualità delle ottiche Goerz ne facevano un apparecchio apprezzato, seppur non diffusissimo, data la natura artigianale della produzione.
L’annuncio pubblicitario del 1923 la promuoveva come una soluzione elegante e funzionale per il cinema domestico e le piccole produzioni cinematografiche.