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Ponti Aletoscopio visore

Serial Number: senza numero di serie

Year: 1861

Ponti – Aletoscopio (1861)

L’Aletoscopio è un rarissimo visore tridimensionale realizzato da Carlo Ponti a Venezia nel 1861, in pochissimi esemplari, pensato per offrire una visione spettacolare delle fotografie con effetti di tridimensionalità, colori, e transizioni giorno-notte. È considerato il predecessore diretto del più noto Megaletoscopio, anch’esso ideato da Ponti.

Caratteristiche principali

Anno di produzione: 1861

Costruttore: Carlo Ponti, ottico e fotografo ufficiale della Casa Reale Sabauda

Luogo di produzione: Venezia

Materiali: visore in legno finemente lavorato, con componenti ottici in vetro e metallo

Supporto: completo della sua piantana/cavalletto originale, unico esemplare noto oggi in condizioni integre e funzionanti

Funzionamento

L’Aletoscopio permette di osservare fotografie speciali montate su telai curvati in legno da 30×40 cm:

•Le immagini erano realizzate su carta salata o albuminata, e successivamente colorate a mano

•La tridimensionalità era simulata tramite la curvatura del supporto e l’uso di lenti

•L’effetto giorno-notte era ottenuto grazie a perforazioni nelle immagini che lasciavano filtrare la luce in maniera selettiva:

•Alla luce ambiente (giorno) l’immagine risultava chiara e naturale

•Alla luce di una lampada a petrolio, l’illuminazione posteriore evidenziava le perforazioni colorate, simulando le luci notturne (finestre illuminate, falò, stelle)

Il visore presenta due specchi mobili all’interno, che riflettono e modulano la luce secondo l’effetto desiderato. È inoltre girevole su un asse montato su binari circolari, così da poter osservare immagini sia in formato orizzontale che verticale.

Contenuti visivi

Nel visore possono essere inserite fotografie d’epoca di grandi dimensioni. Nell’esemplare descritto sono visibili:

Napoli con il Vesuvio

Le Piramidi di Giza

Entrambe con doppia scena giorno/notte. Il catalogo originale includeva fino a 160 vedute prodotte per l’Aletoscopio, quasi tutte dedicate a località iconiche e monumenti famosi.

Rarità e valore storico

L’Aletoscopio è eccezionalmente raro, con pochissimi esemplari noti, e quasi nessuno completo della sua piantana. Gli studi e le fonti disponibili riguardano quasi esclusivamente il modello successivo, il Megaletoscopio, che però non possedeva la piantana originale e aveva un sistema ottico lievemente evoluto.

Il visore descritto rappresenta uno dei massimi capolavori dell’ingegneria ottica preindustriale italiana, esemplificando al massimo grado l’integrazione tra fotografia, ottica e spettacolo visivo nel XIX secolo.

Conclusione

Il Ponti Aletoscopio non è solo uno strumento fotografico ma un vero teatro ottico tridimensionale, concepito per meravigliare e coinvolgere il pubblico in un’epoca in cui la fotografia era ancora una novità assoluta. Il suo valore storico e museale è inestimabile.