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Durst 66

Serial Number: senza numero

Year: 1956

Durst 66

La Durst 66, conosciuta anche come Durst Sei-Sei o D66, è una fotocamera medio formato 6×6 cm su pellicola 120, prodotta in Italia nel 1956 dalla Durst di Bolzano. Questo modello rappresenta un interessante esperimento ingegneristico, combinando soluzioni tecniche peculiari con un design robusto e minimalista.

Caratteristiche tecniche principali

Formato pellicola: 120, con negativi 6×6 cm

Obiettivo: Durst Color Duplon 80 mm f/2,2, doppietto acromatico con messa a fuoco manuale da 1 m a infinito

Diaframmi: due posizioni selezionabili tramite un disco a settori:

Rosso: apertura più ampia, indicata per pellicole a colori o in bianco e nero di sensibilità normale (circa f/8)

Grigio: apertura più chiusa, per pellicole ad alta sensibilità (circa f/11)

Otturatore: pneumatico, con tempi da 1 s a 1/200 s e posa B; il meccanismo sfrutta la resistenza dell’aria attraverso fori calibrati per determinare i tempi di esposizione

Esposimetro: a estinzione, integrato nel mirino; visualizza numeri da 1 a 4 che si illuminano in base alla luce disponibile, guidando la scelta del tempo di scatto

Corpo macchina: in alluminio pressofuso, smaltato con finitura martellata; design compatto e solido

Funzionamento dell’esposimetro a estinzione

L’esposimetro a estinzione della Durst 66 è un sistema passivo che non richiede batterie. Nel mirino, una scala numerata da 1 a 4 si illumina in base alla luce ambientale:

Numero più basso visibile: indica una luce più intensa

Numero più alto visibile: indica una luce più debole

L’utente seleziona il tempo di esposizione corrispondente al numero visibile. Tuttavia, la scala non tiene conto della sensibilità della pellicola, rendendo necessaria un’esperienza pratica per ottenere esposizioni corrette .

Esperienza d’uso e considerazioni

La Durst 66 è una fotocamera unica nel suo genere, con soluzioni tecniche non convenzionali:

Otturatore pneumatico: offre una gamma di tempi di esposizione senza l’uso di molle o meccanismi a molla, ma può risultare meno preciso rispetto agli otturatori meccanici tradizionali.

Esposimetro a estinzione: pur essendo innovativo per l’epoca, può risultare difficile da leggere, specialmente in condizioni di luce variabile.

Obiettivo: il Durst Color Duplon 80 mm f/2,2 è un doppietto acromatico semplice, che può presentare aberrazioni ottiche e distorsioni, soprattutto ai bordi dell’immagine .

Nonostante queste peculiarità, la Durst 66 rimane un oggetto di interesse per collezionisti e appassionati di fotografia analogica, grazie al suo design distintivo e al suo valore storico.