Serial Number: 10
Year: 1890
Prof. Oreste Pasquarelli – Apparecchio Autofotografico “Sistema Pasquarelli” (1889)
Nel 1889 il prof. Oreste Pasquarelli (Giarole, Alessandria, 1846–1918), figura di rilievo nella storia della fotografia italiana, presentò un’innovativa fotocamera definita “Apparecchio Autofotografico Sistema Pasquarelli”, dotata di caricamento automatico delle lastre a caduta. Questo dispositivo, prodotto in soli 10 esemplari prototipali, si distingue come una delle realizzazioni più avanzate della fotografia tecnica di fine Ottocento.
Contesto e autore
•Oreste Pasquarelli fu un pioniere nel campo della fotomeccanica, della fotografia a colori, della cronofotografia e della progettazione di apparecchi fotografici sperimentali.
•Tra le sue invenzioni figura anche il misterioso “Perifotografo”, probabilmente mai entrato in produzione, ma affine per concezione e struttura all’Autofotografico.
Caratteristiche tecniche
•Formato: lastre da 9×12 cm
•Meccanismo di scatto: otturatore a lamelle ad azionamento rapido
•Obiettivo: Steinheil (ottica tedesca di qualità), dotato di tre diaframmi selezionabili
•Sistema di messa a fuoco: regolabile, a differenza di molte box camera coeve
•Caricamento delle lastre: a caduta, meccanismo meccanico automatico che consentiva lo scorrimento di una nuova lastra esposta nella posizione di ripresa senza intervento manuale diretto
Il sistema risultava particolarmente adatto per riprese istantanee e fu ideato in un periodo in cui la fotografia stava passando da una dimensione posata e lenta a una pratica più dinamica, vicina all’istantaneità.
Fonti storiche
Il dispositivo è menzionato in due fonti coeve:
•“Manuale Pratico di Fotografia” di Santoponte, edizione 1892, p. 45
•“La Fotografia” di Gioppi, edizione 1893, p. 363
Queste opere tecniche ne descrivono le peculiarità, celebrandolo come un apparecchio “tra i più moderni e ingegnosi d’Europa”.
Rarità e importanza storica
•Con soli 10 esemplari costruiti, l’apparecchio è estremamente raro e probabilmente sopravvive solo in collezioni museali o private.
•Il Sistema Pasquarelli anticipava molte soluzioni tecniche poi divenute comuni nel XX secolo (es. cambio automatico del supporto sensibile).
•È uno dei primi esempi italiani di macchina fotografica semiautomatica, posizionandosi a metà tra la fotografia da studio e quella portatile.
Conclusione
L’“Apparecchio Autofotografico Sistema Pasquarelli” rappresenta una pietra miliare della fotografia italiana di fine Ottocento, frutto della mente geniale di un professore che seppe coniugare ricerca scientifica, tecnica fotografica e ingegneria meccanica in una macchina visionaria. Oggi è considerato un oggetto da collezione rarissimo, nonché una testimonianza dell’avanguardia tecnologica italiana nel campo della fotografia.