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Category: Gatto Antonio

GATTO Cav. ANTONIO  

Antonio Gatto dopo l’esperienza e la chiusura della FAF, di cui era socio continua a produrre apparecchi fotografici nella sua officina di via San Giorgio 5, affiancato dall’ottico Cesare Conti, dal progettista Renzo Pandiani proveniente dalle Officine Allocchio Bacchini di Milano e da 25 dipendenti. Nasce la Sonne IV derivata dal prototipo prodotto in FAF e mai commercializzato. E’ chiaro il riferimento alla Germania nel nome della macchina (Sonne “Sole”, IV perchè all’epoca la Leica era arrivata alla serie III) e in quello dell’obiettivo Adlenar (Adlerauge, occhio d’aquila era il nome di un famoso Tessar).

La scelta di un nome straniero ed ancor più tedesco fu sicuramente una mossa intenzionale per fare maggiore presa su un pubblico di fotografi, potenziali clienti, di cui era ben nota la tendenza esterofila e forse a rimarcare la volontà del costruttore di voler fabbricare prodotti di alta qualità.

Per rendere gli apparecchi fotografici ancora più “stranieri” nelle fotocamere Sonne veniva incisa sulla calotta la scritta “Germany patent”. Al modello del 1948 segue, due anni dopo la Sonne V con un selettore in più, quello dei tempi lenti. Nel 1951 arriva la Sonne C con due novità, l’oculare del telemetro accoppiato, con quello del mirino e una terza finestra tra quelle del mirino e del telemetro che delimita il campo del 90mm non in listino della Sonne ma fornito direttamente dalla Galileo.

Le ultime fotocamere della serie C e la successiva serie C4 montano ottiche Xenar e Xenon della tedesca Schneider. L’avventura della Sonne termina nel 1954 a causa degli alti costi produttivi e di una distribuzione inefficiente. Alcuni modelli sono venduti sul mercato francese fino agli anni 60.

Antonio Gatto nel frattempo ha riconvertito la sua azienda producendo freni a disco per automobili. Queste informazioni mi sono state rese dal Sig. Gianni Pignat fotografo e figlio di Gino Pignat testimone e consulente dell’epoca del Cav. Gatto.

La produzione di apparecchi Sonne fu complessivamente modesta, con volumi di produzione che possono essere stimati come segue: 400-500 esemplari di Sonne IV, 300-400 esemplari di Sonne V, 400-500 esemplari di Sonne C e 600-700 esemplari di Sonne C4.

Le Officine Gatto produssero o fecero produrre anche alcuni accessori per le fotocamere Sonne: per i vari apparecchi era disponibile una robusta borsa in cuoio, sulle Sonne IV e V era possibile montare un paraluce rettangolare ad incastro.

Migliore era la dotazione per le Sonne C e C4 con un paraluce rotondo a vite con alloggiamento ad incastro per i filtri, relativo filtro giallo e custodia in cuoio per paraluce e filtro, lenti addizionali.

Ma l’accessorio disponibile più interessante fu un mirino universale multifocale a cornicette regolabili utilizzabile con obiettivi da 35 a 135 mm; tale mirino andava posizionato nella slitta porta accessori ed, a sua volta, era dotato nella parte superiore di una slitta.

Gli accessori delle Officine Gatto erano in alcuni casi marcati con il logo “Sonne” ma potevano essere anche completamente anonimi; ciò vale anche per il mirino multifocale che rimane comunque un accessorio decisamente raro.